La nuova scienza della guarigione

Le illusioni della scienza

Il sistema di credenze che adottiamo determina il modo in cui percepiamo e sentiamo il mondo.
Cambiare le impostazioni del sistema e quindi le credenze genera necessariamente una profonda trasformazione. Le nostre credenze non sono solo frutto della nostra esperienza individuale o collettiva del nostro gruppo di riferimento, ma sono il risultato della nostra appartenenza inconscia a ciò che Rupert Sheldrake ha chiamato campi morfici. Vere e proprie entità di pensiero che si fortificano man mano che più persone investono le loro energie mentali e materiali nel coltivare il pensiero del campo.

Gli assunti della scienza definiscono le caratteristiche dei nostri campi di pensiero collettivi e di conseguenza quando si modificano cambiano profondamente i risultati della nostra esperienza di vita. Malattia e guarigione, visti in questa ottica, sono processi di complessa sintonizzazione con diverse possibilità di manifestazione della realtà.

Le illusioni della scienza, i 10 dogmi che limitano la scienza moderna, secondo Rupert Sheldrake:
1. Tutto è meccanico.
2. Tutta la materia è priva di coscienza.
3. La quantità totale di materia ed energia è costante.
4. Le leggi di natura sono costanti.
5. Tutta l'eredità biologica è materiale, è nel DNA.
6. La mente è dentro la testa ed è l'attività del cervello.
7. La natura è senza obiettivi.
8. I ricordi sono immagazzinati nel cervello e si cancellano con la morte.
9. Fenomeni psichici come la telepatia sono illusori.
10. La medicina meccanicistica è l'unica che funziona davvero.

Se mettessimo sotto analisi critica questi dogmi dovremmo ammettere altre possibilità:
L'universo è più come un organismo che come una macchina, quindi il tutto è maggiore della somma delle parti. La materia non è incosciente, un insieme di parti. Quando diventa un tutto, acquista una sua coscienza che rappresenta l'identità dell'insieme di parti, e non è la somma delle identità individuali delle parti.

L'universo è fatto a strati, ogni livello è un insieme di parti più piccole, a loro volta insiemi di parti ancora più piccole. Tutti gli aggregati, ad ogni livello esistono secondo leggi che non sono fisse, sono più delle abitudini che delle leggi, che riproducono se stesse sulla base della ripetizione di schemi simili.

Il DNA non è il cervello della cellula ma il suo sistema riproduttivo, il cervello sembra essere la membrana, punto di passaggio tra gli stimoli dell'ambiente esterno e le esigenze interne. L'ambiente esterno non è dato dalla chimica ma dalle credenze dell'organismo o del campo morfogenetico di appartenenza (le abitudini).

Il cervello è un processore, analizza e classifica informazioni, non discerne e non ha morale, è un insieme di programmi. I programmi sono istallati dalla mente, che non risiede soltanto nel cervello.
La Natura non è senza fini, l'evoluzione è la direzione di sviluppo di ogni sistema vivente.

Non ci sono individui ma sistemi di diversi livelli energetici, che si esprimono attraverso frequenze diverse, alle quali corrisponde un tipo di materia più o meno solida.

Il corpo fisico ha un contenitore di materia solida che percepiamo con i 5 sensi. La medicina moderna si limita a prendere in considerazione solo il contenitore fisico. La nuova scienza riconosce l'anatomia dei corpi sottili, rilevabili con macchinari sensibili alle diverse frequenze della materia sottile.
Le malattie del corpo fisico sono solo apparentemente causate da fenomeni fisici, e spesso non possono guarire attraverso rimedi fisici.